di Sebastiano Deligios
video di Marco Mura
Oliviero Diliberto – segretario nazionale del pdci- a Nuoro conclude la campagna elettorale e non risparmia niente e nessuno. Critiche alla situazione politica attuale, ai privilegi e le "sconcezze" dei politici, anche del suo stesso partito e della stessa sinistra. Ma soprattutto critiche per Il PD di Veltroni responsabile di consegnare L’italia a Berlusconi, e responsabile del piano di sterminazione della Sinistra. Diliberto conclude con i propositi per rifondare una sinistra forte in Italia, una sinistra che riscopra il valore della diversità e l’attenzione alla classe debole, che rinunci ai salotti e che si ispiri agli insegnamenti di lealtà coerenza e morale di Enrico Berlinguer.
il video:
parte 1
parte 1
parte 2
Il Precariato:
la legge Biagi, si dice, è moderna.
La legge introduce 43 forme diverse di Precarietà. Molte delle quali hanno nomi in inglese come
Staff-vising, job-sharing ecc l’uso dell’inglese, in questo caso, mi fa pensare al "Latinorum" di Don Abbondio con Lorenzo: parole difficili per ingannare i poveri.
Qui in Sardegna, negli anni ’50, c’erano file di persone che aspettavano il lavoro giornaliero (che era come quello a chiamata di oggi) e i padroni sceglievano chi andava a lavorare e chi no. Ovviamente sceglievano coloro che non rompevano le scatole. Questo era stato abolito con le lotte dei nostri genitori, il divieto di interferenza dei rapporti di lavoro, ma questo c’era allora, e c’è anche oggi e si chiama CAPORALATO.
la legge Biagi, si dice, è moderna.
La legge introduce 43 forme diverse di Precarietà. Molte delle quali hanno nomi in inglese come
Staff-vising, job-sharing ecc l’uso dell’inglese, in questo caso, mi fa pensare al "Latinorum" di Don Abbondio con Lorenzo: parole difficili per ingannare i poveri.
Qui in Sardegna, negli anni ’50, c’erano file di persone che aspettavano il lavoro giornaliero (che era come quello a chiamata di oggi) e i padroni sceglievano chi andava a lavorare e chi no. Ovviamente sceglievano coloro che non rompevano le scatole. Questo era stato abolito con le lotte dei nostri genitori, il divieto di interferenza dei rapporti di lavoro, ma questo c’era allora, e c’è anche oggi e si chiama CAPORALATO.
La Scuola:
fondamentalissima per la società.
Calearo a proposito della scuola dice "io di scuola so poco, però so che la riforma della Moratti era bellissima e moderna" (riforma governo Berlusconi)
Questa riforma reintroduce una cosa abolita nel 1962, ha reintrodotto che ha fine scuola elementare le famiglie possono scegliere se mandare i figli ai licei o ad apprendere un lavoro.
Come prima del ’62, quando si poteva scegliere se andare al Ginnasio o all’avviamento al lavoro.
Anche il PD appoggia la scuola di classe, i figli delle famiglie che se lo possono permettere studiano, gli altri imparano un mestiere da ragazzini.
Noi vogliamo portare l’obbligo scolastico a 18 anni per tutti, per investire sul senso critico, sull’intelligenza, la testa. Noi siamo alternativi a Berlusconi e al PD.
Non ci hanno voluto, perché l’obbiettivo è un sistema Americano, vogliono espellere tutti quelli che possono rappresentare i lavoratori, l’obbiettivo è che devi farti l’assicurazione privata per farti curare come in America.
Veltroni si è preso una responsabilità grandissima. Consegna il paese a Berlusconi, insieme avremmo potuto vincere, Veltroni ha scelto di perdere consapevolmente, per eliminare la sinistra.
fondamentalissima per la società.
Calearo a proposito della scuola dice "io di scuola so poco, però so che la riforma della Moratti era bellissima e moderna" (riforma governo Berlusconi)
Questa riforma reintroduce una cosa abolita nel 1962, ha reintrodotto che ha fine scuola elementare le famiglie possono scegliere se mandare i figli ai licei o ad apprendere un lavoro.
Come prima del ’62, quando si poteva scegliere se andare al Ginnasio o all’avviamento al lavoro.
Anche il PD appoggia la scuola di classe, i figli delle famiglie che se lo possono permettere studiano, gli altri imparano un mestiere da ragazzini.
Noi vogliamo portare l’obbligo scolastico a 18 anni per tutti, per investire sul senso critico, sull’intelligenza, la testa. Noi siamo alternativi a Berlusconi e al PD.
Non ci hanno voluto, perché l’obbiettivo è un sistema Americano, vogliono espellere tutti quelli che possono rappresentare i lavoratori, l’obbiettivo è che devi farti l’assicurazione privata per farti curare come in America.
Veltroni si è preso una responsabilità grandissima. Consegna il paese a Berlusconi, insieme avremmo potuto vincere, Veltroni ha scelto di perdere consapevolmente, per eliminare la sinistra.
Noi adesso andiamo insieme come Sinistra, è un risultato importante.
Oggi siamo insieme, chiediamo il voto sapendo che saremo l’Opposizione.
Siamo anche pronti a riaprire un ragionamento col PD, ma noi staremo all’opposizione, perché si metteranno d’accordo col PDL.
Noi Sinistra abbiamo davanti una lunga traversata nel deserto.
La sinistra Italiana è passata da essere la più forte d’Europa alla meno forte, il PD come hanno anche detto "non ha niente a che fare con la sinistra", vogliono il 35%, nel ‘76 il Partito Comunista Italiano prendeva il 34,3% da solo.
La sinistra Italiana oggi ha perso la S che sta per sinistra, tutti assieme noi oggi facciamo una roba microscopica, ecco il dramma.
Dobbiamo ricominciare, e per farlo ci sono due tematiche da prendere in considerazione:
PRIMO
NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI ANDARE CONTROCORRENTE.
Contro il senso comune della gente, che è stato creato dai partiti avversari.
Oggi il metro di giudizio per valutare le persone è il denaro.
Per esempio gli insegnanti, quando ero ragazzo guadagnavano poco come oggi guadagnano poco.
Ma prima avevano un ruolo molto importante, perché la cultura aveva un valore. Oggi non contano più niente perché il denaro è quello che conta.
Si è realizzata la peggiore profezia di Marx: le idee dominanti sono quelle della classe dominante.
Chi non produce denaro non conta, i vecchi si arrangino, i portatori d’handicap non producono si arrangino, la Sinistra deve evidenziare le persone vere che non sono numeri dell’Istat.
Per troppo tempo abbiamo sbagliato, e per questo oggi paghiamo la disaffezione anche della classe operaia. E’ colpa nostra. Si sono sentititi non-rappresentati. I lavoratori nel Nord votano Lega o Berlusconi.
Tutto questo ci induce a riprendere il lavoro che fece grande la Sinistra, andare dai lavoratori, dai ceti deboli, dai disoccupati, da chi ha bisogno e molto meno nei salotti.
Oggi siamo insieme, chiediamo il voto sapendo che saremo l’Opposizione.
Siamo anche pronti a riaprire un ragionamento col PD, ma noi staremo all’opposizione, perché si metteranno d’accordo col PDL.
Noi Sinistra abbiamo davanti una lunga traversata nel deserto.
La sinistra Italiana è passata da essere la più forte d’Europa alla meno forte, il PD come hanno anche detto "non ha niente a che fare con la sinistra", vogliono il 35%, nel ‘76 il Partito Comunista Italiano prendeva il 34,3% da solo.
La sinistra Italiana oggi ha perso la S che sta per sinistra, tutti assieme noi oggi facciamo una roba microscopica, ecco il dramma.
Dobbiamo ricominciare, e per farlo ci sono due tematiche da prendere in considerazione:
PRIMO
NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI ANDARE CONTROCORRENTE.
Contro il senso comune della gente, che è stato creato dai partiti avversari.
Oggi il metro di giudizio per valutare le persone è il denaro.
Per esempio gli insegnanti, quando ero ragazzo guadagnavano poco come oggi guadagnano poco.
Ma prima avevano un ruolo molto importante, perché la cultura aveva un valore. Oggi non contano più niente perché il denaro è quello che conta.
Si è realizzata la peggiore profezia di Marx: le idee dominanti sono quelle della classe dominante.
Chi non produce denaro non conta, i vecchi si arrangino, i portatori d’handicap non producono si arrangino, la Sinistra deve evidenziare le persone vere che non sono numeri dell’Istat.
Per troppo tempo abbiamo sbagliato, e per questo oggi paghiamo la disaffezione anche della classe operaia. E’ colpa nostra. Si sono sentititi non-rappresentati. I lavoratori nel Nord votano Lega o Berlusconi.
Tutto questo ci induce a riprendere il lavoro che fece grande la Sinistra, andare dai lavoratori, dai ceti deboli, dai disoccupati, da chi ha bisogno e molto meno nei salotti.
SECONDO
La cosa più importante e più difficile da fare.
I lavoratori che hanno perso la fiducia dicono "voi di sinistra siete uguali agli altri."
L’antipolitica è nata dagli sbagli della politica, dai privilegi dei politici, dalla sconcezza degli stipendi dei politici. Cosi siamo percepiti come tutti uguali.
Troppe volte nel nostro partito ho assistito a una corsa ai posti indecente.
Io ho lasciato il posto a un operaio simbolicamente, è un modo per dire che vogliamo i lavoratori nelle istituzioni e soprattutto per riscoprire il valore della diversità.
Non siamo tutti attaccatati alla seggiola.
Bisogna dimostrarlo lasciandola, la seggiola.
Per cui ho convocato i giornalisti e ho detto che non mi sarei candidato, perché posso continuare a fare politica anche fuori dalle istituzioni, tornerò a fare l’insegnante.
Bisogna dimostrare con i fatti, l’idea di diversità, dimostrare che la Sinistra ha valori diversi.
Ho fatto una campagna elettorale chiedendo voti per gli ideali di Sinistra, non per i miei interessi.
Il primo in Italia a parlare della questione morale è stato un grande dirigente Comunista Sardo, che ci ha insegnato modelli di comportamento, di essere sempre leali, coerenti, ci ha insegnato la sobrietà. Bisogna recuperare la fiducia del nostro popolo.
Vi chiedo oggi e soprattutto dopo la campagna elettorale di fare politica, a Sinistra, nel nome di
Enrico Berlinguer.
La cosa più importante e più difficile da fare.
I lavoratori che hanno perso la fiducia dicono "voi di sinistra siete uguali agli altri."
L’antipolitica è nata dagli sbagli della politica, dai privilegi dei politici, dalla sconcezza degli stipendi dei politici. Cosi siamo percepiti come tutti uguali.
Troppe volte nel nostro partito ho assistito a una corsa ai posti indecente.
Io ho lasciato il posto a un operaio simbolicamente, è un modo per dire che vogliamo i lavoratori nelle istituzioni e soprattutto per riscoprire il valore della diversità.
Non siamo tutti attaccatati alla seggiola.
Bisogna dimostrarlo lasciandola, la seggiola.
Per cui ho convocato i giornalisti e ho detto che non mi sarei candidato, perché posso continuare a fare politica anche fuori dalle istituzioni, tornerò a fare l’insegnante.
Bisogna dimostrare con i fatti, l’idea di diversità, dimostrare che la Sinistra ha valori diversi.
Ho fatto una campagna elettorale chiedendo voti per gli ideali di Sinistra, non per i miei interessi.
Il primo in Italia a parlare della questione morale è stato un grande dirigente Comunista Sardo, che ci ha insegnato modelli di comportamento, di essere sempre leali, coerenti, ci ha insegnato la sobrietà. Bisogna recuperare la fiducia del nostro popolo.
Vi chiedo oggi e soprattutto dopo la campagna elettorale di fare politica, a Sinistra, nel nome di
Enrico Berlinguer.
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