lunedì 23 febbraio 2009

Elias Vacca: abituati a ripartire dal basso

Secondo il candidato dei Comunisti Italiani una sconfitta netta, sonora, a causa dei provvedimenti impopolari assunti dalla Giunta Soru

ALGHERO – Una sconfitta netta, sonora, a causa dei provvedimenti impopolari assunti dalla Giunta Soru nel corso della legislatura. Provvedimenti non sbagliati, secondo Elias Vacca dei Comunisti Italiani, ma semplicemente non popolari.

Nel complesso il risultato dei Comunisti Italiani può ritenersi positivo. «Siamo abituati a ripartire dal basso –dichiara Elias Vacca nell’intervista su Alguer.tv- e io personalmente non ho mai avuto difficoltà».



da Alguer.it

venerdì 13 febbraio 2009

Vota Elias VACCA con Renato Soru Presidente

Agli elettori

È stata una campagna elettorale “strana”, invernale, fatta di poca piazza e molto mediatica. È stata attraversata da vicende politiche nazionali importanti: il caso Englaro, l’aggressione al sistema giudiziario operata dal governo Berlusconi, l’esplosione delle contraddizioni in Rifondazione Comunista (con la scissione di una parte di quel partito), la lotta interna tra le varie anime del Pd, la proposta dei Comunisti Italiani per una riunificazione a partire dalle elezioni regionali e dalle prossime Europee. A livello regionale si è registrata una invadente ed inopportuna presenza del capo del governo a sostegno di un candidato praticamente sconosciuto, quasi a voler affermare che egli è in grado “di fare eleggere chiunque”. Dall’altra parte il presidente Soru sostenuto in modo leale ed univoco dalla sinistra (quella stessa che Veltroni aveva contribuito a cancellare dal parlamento nazionale) ed insidiato sul versante più moderato della sua coalizione, quanto non anche dai maggiorenti del Pd. Sul terreno programmatico si sono scontrate un’idea precisa dell’assetto e dello sviluppo della Sardegna in capo a Soru ed alle forze della sinistra ed una concezione dell’isola quale protettorato personale del premier, nella quale i nuraghi diventano “magazzini merci” e i disoccupati giardinieri, camerieri e hostess. Su base locale si è criticato l’eccesso dei candidati. Forse qualcuno avrebbe preteso una sorta di esclusiva cittadina. I Comunisti Italiani hanno annunciato pubblicamente la mia candidatura il giorno 3 gennaio, con almeno una settimana di anticipo su ogni altra. Personalmente non ho mai considerato gli altri candidati come inopportuni zappatori del mio orto. Seppure siano parsi curiosi o perfino stravaganti alcuni abbinamenti sono ormai abituato ad aspettarmi di tutto, né penso, per il solo fatto di contare 26 anni di militanza comunista, di essere il custode della parola coerenza. La politica ci ha purtroppo abituati a repentini mutamenti di sigla o di schieramento secondo precisi individuali tornaconto. Ora è importante che la città e la provincia siano degnamente rappresentate nell’assemblea regionale da energie pulite e persone credibili, competenti e socialmente sensibili. Ritengo infatti che il voler considerare i candidati locali come fruitori di un bacino elettorale chiuso entro le mura cittadine sia in sé errato, ciascuno deve piuttosto dimostrare, considerato che si tratta delle elezioni regionali e non delle comunali, di essere portatore di un consenso diffuso sul territorio, capace cioè di proiettare la città di Alghero in una dimensione aperta al territorio stesso. Ho ascoltato persone che chiedevano moralità, capacità, coerenza, sobrietà nei comportamenti, sensibilità, coraggio, onestà, lealtà e soprattutto una visione del futuro nella quale potersi identificare insieme a chi volesse porre la propria esistenza a servizio del bene comune.

Elias Vacca
Candidato Consigliere Regionale dei Comunisti Italiani con Renato Soru Presidente

giovedì 12 febbraio 2009

Incontro Studenti - Politici su Fgci Tv Alghero

A CAUSA DI IMPROVVISI PROBLEMI TECNICI L'INCONTRO NON VERRA' TRASMESSO.
SI TENTERA' PER DOMANI.

CI SCUSIAMO PER L'INCOVEGNENTE.


FgciTvAlghero

«Pdl programma fotocopiato»

A tre giorni dal voto cambia il programma elettorale del Pdl. E´ la conferma del plagio attaccano dal centrosinistra. Sul web presenti le "due versioni" del programma elettorale contestato. «E´ tutto mio», si difende Cappellacci

ALGHERO – Copia e incolla, e la storia si ripete: dal web arriva l'incredibile conferma. Il candidato del Popolo della Libertà copia intere parti del suo programma, parola per parola, di sana pianta, come successe nelle scorse elezioni. La notizia prima gira sui blog (dove si può ancora trovare la versione copiata) poi sulle pagine de La Nuova Sardegna, dove Pier Giorgio Pinna riporta, punto su punto le copiature.

Lo scontro, a pochi giorni dal voto, si sposta ovviamente sulla bagarre politica: «Ha rubato parti del programma». «No, è tutto mio: non posso copiare me stesso». Queste le accuse di Renato Soru e altri candidati rivolte al candidato del centrodestra Cappellacci.

I “capi d’accusa” parlano chiaro: Plagio per alcune proposte sull’innovazione tecnologica ricavate dal portale della Regione Piemonte; per strategie economiche estrapolate da documenti della Confagricoltura; per piani di sviluppo ripresi da un protocollo della Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze. L’ultima accusa di Soru si riferisce a temi già affrontati nel suo mandato e ripresi dall’avversario «che ancora una volta dice di voler fare cose che sono già state fatte», riferendosi al fenomeno diffuso dell’emigrazione dei sardi all’estero.

Cappellacci non ci sta e rispedisce ogni accusa al mittente esprimendo indignazione per critiche che «rasentano il ridicolo». Gli uomini dello staff del candidato del Pdl difendono il proprio programma e parlano di riferimenti espliciti al Piano Strategico di Cagliari realizzato quando lo stesso Cappellacci era l’assessore di riferimento; e alla carta di Lipsia, documento universale sulla programmazione territoriale e sui centri urbani.

Intanto però, a tre giorni dal voto, la notizia di ultim'ora è incredibile: Cambia il programma elettorale. Quello postato in precedenza è sparito, e al posto delle copiature compaiono argomenti "nuovi di zecca". Sarà un caso.

da Alguer.it

domenica 8 febbraio 2009

Cinema Miramare: politici catalani a scuola

Lunedì mattina il comitato degli studenti delle scuole di Alghero ha organizzato un incontro tra i candidati algheresi per le prossime elezioni Regionali. Assenti quasi tutti i politici di centrodestra, uniche eccezioni Muroni e Fois



ALGHERO – Ieri mattina, il comitato degli studenti delle scuole di Alghero, ha organizzato un incontro tra i candidati algheresi per le prossime elezioni Regionali del 15 e 16 febbraio. Il primo confronto di questa campagna elettorale è avvenuto nel Cinema Miramare, alla presenza di tanti ragazzi e qualche insegnante, che hanno rivolto l’invito a tutti gli esponenti dei diversi partiti (tranne Gianni Cherchi dei Rossomori, probabilmente per una dimenticanza), anche se molte sono state le defezioni.

I “primi della classe”, (per rimanere in termini scolastici), sono stati i candidati del centrosinistra, presenti in gran numero; Pietrino Fois e Antonello Muroni, le uniche presenze pro Cappellacci. Dopo una breve presentazione dei politici, uno studente del comitato, nel ruolo di moderatore, ha posto le domande pensate dagli studenti, alle quali ciascuno dei candidati ha risposto nei pochi minuti a disposizione. Gli argomenti sono stati diversi: dagli interessi dei più giovani all’ecologia; da facebook al mondo della scuola. A parte qualche momento di "dialettica", come è stato definito da uno dei candidati, e qualche polemica di carattere politico, la mattinata si è svolta all’insegna del confronto e del dialogo.

Occasione persa per chi non ha voluto o potuto partecipare. Sarà, perché troppo spesso ci si immobilizza su schemi già prefissati: le presentazioni, i comizi già preparati, o peggio ancora un voto al prezzo di uno scambio. Conquistare la fiducia e le speranze delle nuove generazioni, infatti, è cosa ben più difficile. E ancora di più «fare il politico 365 giorni all’anno», come ha commentato giustamente uno dei politici presenti.

da Alguer.it

lunedì 2 febbraio 2009



La nostra terra e la preparazione alle sfide
future sono tutto ciò che abbiamo.

Noi che siamo persone normali.
Che non bussiamo alle porte di "quelli che contano".
Noi che non ci vogliamo presentare con il
cappello in mano.

Noi che scommettiamo sulla conoscenza e non
sulle "conoscenze", noi che la nostra terra
vogliamo viverla e non depredarla, noi che ci si
stringe il cuore a guardare i ragazzi senza lavoro
e senza speranze, e la nostra terra magari invasa
da cemento e doppiopetti che non servono a
nessuno.

Noi che abbiamo diritto a studiare, imparare,
capire. Noi che abbiamo il diritto a non abbassare
la testa davanti al potere della politica o del denaro.

Noi abbiamo diritto ad avere l'energia pulita ed a
prezzi ragionevoli, come i continentali.
Noi abbiamo diritto a viaggiare come tutti.
Noi abbiamo diritto a vivere dignitosamente su
quest'isola senza doverla togliere alle
generazioni future.

Beh, mi pare che anche noi abbiamo diritto al futuro.

Elias Vacca

Se vuoi dare una mano per la mia elezione stampa il volantino e distribuiscilo a chi non ha un PC. Grazie