mercoledì 27 agosto 2008

LICANDRO SU TAGLI SCUOLA

Il rapporto Osce Pisa ovviamente non si può interpretare nella chiave con cui lo leggono governo e alcuni importanti esponenti della maggioranza. Se anche quei dati fossero veri, indicando un ritardo degli studenti meridionali, il governo dovrebbe fornire misure diametralmente opposte rispetto ai tagli previsti. Dovrebbe, cioè investire ancor di più su scuola e università, costruire scuole, pagare meglio i docenti e non ridurne il numero. Mentre Raffaele Lombardo, da ipocrita attaccato al potere, critica la Gelmini ma ne resta alleato, i vari soloni della maggioranza di governo, che probabilmente hanno raggiunto le posizioni che occupano oggi anche grazie alla formazione avuta nella scuola pubblica, laica e democratica della Costituzione repubblicana, vogliono in realtà una scuola classista.
Orazio Licandro
Pdci

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