venerdì 25 settembre 2009

FGCI-PdCI SARDEGNA: MORTI SUL LAVORO, GOVERNO HA RESPONSABILITÀ PERCHÉ CANCELLA SANZIONI

24 settembre 2009
Continua la strage quotidiana delle morti sui posti di lavoro.
In soli due giorni le vittime sono cinque. Tra queste, due in Sardegna.
A Olbia, due operai sono caduti da un'altezza di nove metri. Un cinquantenne è morto poco dopo il ricovero in ospedale, mentre il collega di 48 anni, dopo un intervento chirurgico, è stato ricoverato in rianimazione con prognosi riservata.
Questa mattina, nella zona industriale di Macchiareddu a Cagliari, un operaio di 35 anni è morto mentre lavorava in una cartiera.
Il tutto avviene nel silenzio della stampa e della televisione che, solo in rari casi, dedica a queste vicende qualche cenno di cronaca.
E mentre accade tutto ciò, con le familglie e i lavoratori che piangono i loro colleghi, il Governo nazionale ha la colpevole responsabilità di aver cancellato le norme che consideravano reato il mancato rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Invitiamo i Consiglieri Regionali del centrosinistra a interrogare il Governo Regionale su tali episodi, affinché intervenga presso l'Ispettorato del Lavoro in modo da porre fine a queste tragiche situazioni.

Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani - Sardegna
Partito dei Comunisti Italiani - Sardegna

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